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LIBERI DI VOLARE
vincere la paura di volare
La paura di volare (chiamata anche aerofobia o aviofobia) oggi è molto diffusa. Si può manifestare con una sensazione di crescente tensione e di malessere fino ad arrivare a dei veri e propri attacchi di panico debilitanti che portano la persona a evitare la situazione temuta (in questo caso l’aereo).
Spesso alla base della paura di volare c’è proprio “la paura della paura”, ossia la paura di avere un attacco di panico: il timore di non riuscire a gestire le proprie sensazioni fisiche all’interno di uno spazio da cui non è possibile uscire nell’immediato. La paura più diffusa in aereo non riguarda la sicurezza del volo bensì riguarda il controllo: “E se mi viene un attacco di panico…???”, ” E se sto male e non posso scendere…???”, ” E se perdo il controllo davanti a tutti…???, “E se svengo…???”.
Per vincere una paura bisogna imparare ad attraversarla, non evitarla e nemmeno cercare la pillola “magica” che non faccia sentire le sensazioni della paura. Solo imparando a “passarci attraverso”, a farle posto e a “surfarla” riuscirai a sbarazzarti della paura patologica e, finalmente, vivere il volo aereo con tranquillità.
Liberi di Volare è il corso, fondato su metodologie scientifiche moderne, che dal 2013 ha aiutato migliaia di persone a superare e a vincere la paura di volare.
Il percorso si può fare sia in gruppo che individualmente ed è costituito da un incontro di circa tre ore, da una simulazione di volo e da uno o più viaggi aerei con partenza Bologna o Verona o Bergamo, sempre accompagnati dal Dott. Fabio Gherardelli su aerei di linea.
Nel corso dell’incontro viene analizzato il circolo vizioso del panico e dell’ansia e gli errori principali, i falsi miti, i pensieri catastrofici e i comportamenti errati di chi cerca, invano, di superare la paura di volare. E’ come costruire una casa: si parte dalle fondamenta per poi costruire tutto il resto. Ciò che è fondamentale è che la persona impari a conoscere la paura in tutte le sfaccettature, le sue funzioni e i motivi per cui viene scatenata. Infatti per imparare a gestire la paura è necessario diventarne esperti, solo così si potrà imparare a gestirla.
Però per superare una paura è necessario agire non solo sulla parte razionale ma soprattutto sulla parte emotiva: è lì che si formano e si radicano le paure ed è lì che bisogna agire per innescare un cambiamento profondo.
Per questo motivo al termine dell’incontro il Dott. Fabio Gherardelli assegna un protocollo di esercizi che ha lo scopo di lavorare sulla parte emotiva della persona. Inoltre, sempre con lo stesso scopo, è importante l’esperienza della simulazione di volo presso il centro simulazioni di volo Dastyflysim a Bergamo, con l’obiettivo di desensibilizzare la persona dalla paura.
Al termine del percorso scelto la persona potrà decidere se iscriversi a un volo (individuale o di gruppo) di andata e ritorno lo stesso giorno insieme al Dott. Fabio Gherardelli. In questo modo l’esperienza del volo potrà essere positiva e rilassante.
I voli sono programmati dopo circa tre settimane dalla fine del perorso scelto in modo che le persone possano “allenarsi” con il protocollo di esercizi, assegnatogli al termine del percorso, per lavorare sulla parte emotiva.
Perché accompagnare le persone per uno o più viaggi aerei?
Ci sono corsi che durano solo qualche ora o una giornata ma che non danno la possibilità di accompagnare le persone in un vero viaggio aereo (con i limiti evidenti della mancanza di esperienza reale). Altri corsi danno la possibilità di fare un viaggio aereo accompagnato ma in situazioni artificiale (aerei non di linea o zone di aereo interamente occupate dai partecipanti del corso) senza una effettiva preparazione, senza un adeguato “allenamento” emotivo, come previsto invece dal protocollo di esercizi messo a punto dal Dott. Fabio Gherardelli, responsabile del percorso Liberi di Volare, corso attivo dal 2013 e che ha aiutato centinaia di persone a superare e a vincere la paura di volare.
Liberi di Volare non è un corso ma un vero e proprio percorso terapeutico che ha consentito a circa il 90% dei partecipanti di riprendere a volare serenamente.
Ciò che rende questo percorso terapeutico un’esperienza unica sono l’esperienza del simulatore con i piloti di aereo, il protocollo di esercizi ideato e curato dal Dott. Fabio Gherardelli e il viaggio aereo accompagnati sempre dal Dott. Fabio Gherardelli, psicologo e psicoterapeuta massimo esperto del settore.
In questo modo le persone potranno vivere delle vere e proprie esperienze emozionali correttive, che le porteranno, alla fine del percorso, a sentirsi sicure di avere superato la paura di volare.
Infatti, come per tutte le paure valgono le parole di Cesare Pavese “non ci si libera di una cosa evitandola, ma solo attraversandola”.
Cosa rende unico il percorso Liberi di Volare rispetto ad altri corsi?
Innanzitutto, a Bergamo, dove si svolge il corso di gruppo, utilizziamo un simulatore che è unico nel panorama italiano: un Boeing 737/800 Full Motion, che permette di vivere un’esperienza molto realistica e di lavorare concretamente sulle situazioni che possono generare paura durante il volo.
Ma la differenza più importante riguarda su cosa lavoriamo.
Molti corsi sono focalizzati principalmente sull’aereo: come funziona, quanto è sicuro, perché ci sono determinati rumori, cosa succede durante le turbolenze, ecc. Tutte informazioni importanti, che ovviamente fanno parte anche del corso Liberi di Volare, ma noi andiamo oltre.
Lavoriamo anche sulla “paura della paura”: quella sensazione di perdere il controllo, di non riuscire a gestire le proprie emozioni o le sensazioni fisiche che si possono provare durante il volo. Perché spesso il problema non è realmente l’aereo, ma ciò che la persona teme di poter provare quando si trova sull’aereo.
Un’altra caratteristica importante è quello che succede dopo il corso.
Non consideriamo il corso come qualcosa che si conclude in una giornata e che porta immediatamente la persona a prendere l’aereo il giorno dopo. Al termine della giornata viene assegnato un protocollo di esercizi, che la persona dovrà svolgere quotidianamente nelle 3-4 settimane che precedono il volo.
È un vero e proprio allenamento emotivo, finalizzato a lavorare sulle reazioni alla paura, sul bisogno di controllo e sulla capacità di rimanere dentro quelle sensazioni senza doverle combattere o eliminare subito.
Perché le paure non si superano con un “clic” e nemmeno semplicemente capendo razionalmente che l’aereo è sicuro. La parte razionale è importante, ma per cambiare davvero il rapporto con la paura, bisogna allenarsi, proprio come ci si allena per acquisire una nuova abilità.
Quindi il percorso è comprendere la paura, sperimentarla, allenarsi e poi affrontare il volo.
Ecco perché tra il corso e il volo lasciamo volutamente passare 3-4 settimane: quel periodo non è un’attesa, ma fa parte integrante del percorso. Con le parole di Martin Luther King “Un giorno la paura bussò alla porta, aprì il coraggio e non c’era più nessuno”.















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«Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura».
PUBLILIO SIRO
